Accoglienza Minori Stranieri Non Accompagnati: Strutture Sotto Pressione tra Fondi in Ritardo e Posti Insufficienti
Al 31 ottobre, 18.038 minori stranieri non accompagnati sono ospitati in strutture dedicate in Italia. I ritardi nei rimborsi statali e l'insufficienza dei posti letto mettono a dura prova i Comuni, con conseguenze sulla qualità dell'accoglienza e dell'integrazione.
Distribuzione e Vulnerabilità
La maggior parte dei minori presenti nelle strutture sono ragazzi tra i 16 e i 17 anni. La quota femminile rappresenta il 12%, ma è considerata la più vulnerabile, con molte ragazze che hanno subito torture o violenze prima di arrivare in Italia. Il dato sulle presenze, aggiornato mensilmente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, include solo i minori alloggiati nelle strutture del sistema di accoglienza o presso famiglie. Un numero imprecisato si è allontanato volontariamente dai centri, rientrando solo parzialmente nel sistema di accoglienza.
Disomogeneità Regionale
La distribuzione dei minori stranieri non accompagnati sul territorio nazionale è disomogenea. La Sicilia, regione di sbarco, ospita più di un quarto dei minori soli. Anche Lombardia e Campania registrano numeri significativi, con Milano che accoglie il 64% dei minori presenti in Lombardia, raggiungendo il numero più alto mai registrato.
«Milano accoglie 1.406 minori stranieri non accompagnati, il 64% di quelli presenti in Lombardia: è il numero più alto mai raggiunto» spiega Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e alla Salute del Comune.
Finanziamenti e Posti Disponibili
Il Governo si è impegnato a rimborsare ai Comuni le spese per l'accoglienza sostenute nel 2023 (80 milioni), nel 2024 (120 milioni) e nel 2025. Tuttavia, restano criticità legate all'insufficienza dei posti e alla loro distribuzione. Nel 2024, i 5.977 posti nei centri SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) hanno accolto 9.510 minori, grazie al turnover dovuto al raggiungimento della maggiore età o agli allontanamenti. Nonostante il finanziamento di ulteriori mille posti SAI a marzo, il numero resta inadeguato.
- Al 30 giugno, il 16% dei minori si trovava in centri di prima accoglienza, comprese le strutture temporanee miste, che ospitano anche adulti.
- Il 63% era in strutture di seconda accoglienza (centri SAI e comunità educative).
- Il 21% era in famiglia, soprattutto ucraini.
Difficoltà Locali
I Comuni faticano a far fronte alla carenza di posti in prima accoglienza.
«Spesso - racconta Leonardo Arcidiacono, responsabile area minori del Comune di Catania - ci chiedono di ospitare minori in prima accoglienza anche in seguito a rintracci notturni, ma non abbiamo le strutture. Dobbiamo inserirli nei centri Sai, dove però i ragazzi presenti hanno già avviato percorsi di integrazione e i nuovi arrivi creano problemi».
Vulnerabilità e Disagio
I minori stranieri non accompagnati spesso affrontano viaggi rischiosi e violenze. In particolare, le ragazze sono più esposte a violenze e tratta. Nel 2024, il 18,8% delle ragazze accolte nella rete SAI ha subito violenze o torture (contro il 2,4% dei maschi). Il 22,4% delle minori rientrava nel circuito della tratta e l'11,2% era in stato di gravidanza. Anche il disagio mentale è più diffuso tra le ragazze (6%) rispetto ai ragazzi (3,1%).
Conclusioni
La situazione dell'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Italia presenta diverse criticità, tra cui la carenza di fondi e posti letto, la distribuzione disomogenea sul territorio e le vulnerabilità specifiche dei minori, soprattutto le ragazze. Affrontare queste sfide è fondamentale per garantire un'accoglienza adeguata e favorire l'integrazione di questi giovani nel tessuto sociale italiano.