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Minori stranieri soli: 18mila nelle strutture. Fondi a rilento

December 3, 2025
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Accoglienza Minori Stranieri Non Accompagnati: Strutture Sotto Pressione tra Fondi in Ritardo e Posti Insufficienti

Al 31 ottobre, 18.038 minori stranieri non accompagnati sono ospitati in strutture dedicate in Italia. I ritardi nei rimborsi statali e l'insufficienza dei posti letto mettono a dura prova i Comuni, con conseguenze sulla qualità dell'accoglienza e dell'integrazione.

Distribuzione e Vulnerabilità

La maggior parte dei minori presenti nelle strutture sono ragazzi tra i 16 e i 17 anni. La quota femminile rappresenta il 12%, ma è considerata la più vulnerabile, con molte ragazze che hanno subito torture o violenze prima di arrivare in Italia. Il dato sulle presenze, aggiornato mensilmente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, include solo i minori alloggiati nelle strutture del sistema di accoglienza o presso famiglie. Un numero imprecisato si è allontanato volontariamente dai centri, rientrando solo parzialmente nel sistema di accoglienza.

Disomogeneità Regionale

La distribuzione dei minori stranieri non accompagnati sul territorio nazionale è disomogenea. La Sicilia, regione di sbarco, ospita più di un quarto dei minori soli. Anche Lombardia e Campania registrano numeri significativi, con Milano che accoglie il 64% dei minori presenti in Lombardia, raggiungendo il numero più alto mai registrato.

«Milano accoglie 1.406 minori stranieri non accompagnati, il 64% di quelli presenti in Lombardia: è il numero più alto mai raggiunto» spiega Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e alla Salute del Comune.

Finanziamenti e Posti Disponibili

Il Governo si è impegnato a rimborsare ai Comuni le spese per l'accoglienza sostenute nel 2023 (80 milioni), nel 2024 (120 milioni) e nel 2025. Tuttavia, restano criticità legate all'insufficienza dei posti e alla loro distribuzione. Nel 2024, i 5.977 posti nei centri SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) hanno accolto 9.510 minori, grazie al turnover dovuto al raggiungimento della maggiore età o agli allontanamenti. Nonostante il finanziamento di ulteriori mille posti SAI a marzo, il numero resta inadeguato.

  • Al 30 giugno, il 16% dei minori si trovava in centri di prima accoglienza, comprese le strutture temporanee miste, che ospitano anche adulti.
  • Il 63% era in strutture di seconda accoglienza (centri SAI e comunità educative).
  • Il 21% era in famiglia, soprattutto ucraini.

Difficoltà Locali

I Comuni faticano a far fronte alla carenza di posti in prima accoglienza.

«Spesso - racconta Leonardo Arcidiacono, responsabile area minori del Comune di Catania - ci chiedono di ospitare minori in prima accoglienza anche in seguito a rintracci notturni, ma non abbiamo le strutture. Dobbiamo inserirli nei centri Sai, dove però i ragazzi presenti hanno già avviato percorsi di integrazione e i nuovi arrivi creano problemi».

Vulnerabilità e Disagio

I minori stranieri non accompagnati spesso affrontano viaggi rischiosi e violenze. In particolare, le ragazze sono più esposte a violenze e tratta. Nel 2024, il 18,8% delle ragazze accolte nella rete SAI ha subito violenze o torture (contro il 2,4% dei maschi). Il 22,4% delle minori rientrava nel circuito della tratta e l'11,2% era in stato di gravidanza. Anche il disagio mentale è più diffuso tra le ragazze (6%) rispetto ai ragazzi (3,1%).

Conclusioni

La situazione dell'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Italia presenta diverse criticità, tra cui la carenza di fondi e posti letto, la distribuzione disomogenea sul territorio e le vulnerabilità specifiche dei minori, soprattutto le ragazze. Affrontare queste sfide è fondamentale per garantire un'accoglienza adeguata e favorire l'integrazione di questi giovani nel tessuto sociale italiano.

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