Gianguido D'Alberto (ANCI): "Superare l'emergenza accoglienza con centri diffusi"
Il sindaco di Teramo e delegato ANCI per l'immigrazione, Gianguido D'Alberto, propone un cambio di paradigma nell'accoglienza dei migranti in Italia. L'obiettivo è superare la logica emergenziale, riequilibrare la distribuzione territoriale delle strutture e rafforzare il sistema SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) gestito dai Comuni. L'intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore fa seguito all'aumento dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, che a fine ottobre superavano le 18.000 unità.
Spostare le Risorse dai CAS ai SAI
D'Alberto sottolinea la necessità di reindirizzare le risorse dai Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), gestiti dal Ministero dell'Interno e pensati per la prima accoglienza, ai SAI. Questi ultimi, secondo il sindaco, offrono non solo vitto e alloggio, ma anche servizi di formazione, assistenza e inclusione sociale.
"Questo non vuol dire tagliare i Cas, ma uscire da una logica emergenziale e rafforzare l’ordinarietà del sistema." -- Gianguido D'Alberto
La nuova direttiva UE sull'accoglienza, che l'Italia dovrà implementare, riprende proprio lo spirito dell'accoglienza diffusa promossa dai centri SAI. L'esperienza passata, secondo D'Alberto, ha dimostrato che lo spostamento verso i CAS non ha dato i risultati sperati. Il sindaco evidenzia, inoltre, i rischi legati alle strutture miste, dove la presenza di adulti può compromettere la sicurezza dei minori. L'accoglienza in piccole strutture, al contrario, riduce il rischio di reclutamento da parte della criminalità e può contribuire a contrastare lo spopolamento dei territori.
Una Distribuzione più Omogenea sul Territorio
L'attuale distribuzione dei minori stranieri non accompagnati vede una concentrazione in Sicilia (26,8%) e Lombardia (12,7%). Per D'Alberto è fondamentale superare questo schema, favorendo l'accoglienza diffusa. L'ampliamento o la creazione di nuovi SAI dovrebbe essere accompagnata da una riduzione dei CAS.
È necessario, inoltre, riattivare la clausola di salvaguardia che esclude i Comuni aderenti alla rete SAI da ulteriori forme di accoglienza. Il sindaco propone che i centri SAI evolvano in servizi di welfare a 360 gradi, capaci di rispondere anche alle esigenze di manodopera delle aziende locali.
Rimborsi ai Comuni Garantiti
D'Alberto affronta anche la questione dei mancati rimborsi delle spese sostenute dai Comuni, un problema emerso durante l'estate. Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha assicurato il rimborso integrale, scongiurando il rischio di dissesto per molti enti locali.
"Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ci ha garantito il rimborso integrale delle spese anticipate dai Comuni. È una battaglia vinta ma non bisognava creare questa situazione. Si è rischiato di mandare in dissesto i Comuni. Ora però bisogna effettuare scelte strutturali e avvicinare l’accoglienza ai territori." -- Gianguido D'Alberto
Conclusione
La proposta di Gianguido D'Alberto mira a una gestione più strutturata e integrata dell'accoglienza, superando la logica emergenziale e valorizzando il ruolo dei Comuni attraverso il sistema SAI. La redistribuzione delle risorse e una maggiore omogeneità nella distribuzione dei migranti sul territorio rappresentano i punti chiave per un sistema di accoglienza più efficiente e sostenibile.