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Piano transizione 5.0 verso la semplificazione in manovra

December 2, 2025
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Transizione 5.0: Semplificazioni in Arrivo, Ma Restano le Incognite Finanziarie

Il piano Transizione 5.0, incluso nella legge di bilancio, è destinato a subire modifiche durante l'esame parlamentare. L'obiettivo è semplificare le procedure per le imprese, che potranno autocertificare gli obiettivi di risparmio energetico. Tuttavia, resta aperto il nodo delle risorse necessarie per finanziare i progetti in sospeso e prolungare il piano oltre il 2026. Ministero dell’Economia, ministero delle Imprese e del made in Italy e ministero degli Affari Ue, del Pnrr e della coesione sono al lavoro per risolvere il problema delle coperture finanziarie.

Semplificazione delle Procedure Amministrative

Un comma del disegno di legge di bilancio prevede che le imprese interessate al beneficio dovranno trasmettere comunicazioni e certificazioni tramite una piattaforma telematica del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), basate su modelli standardizzati. Rispetto al piano precedente, si punta a eliminare l'obbligo di una certificazione "ex ante" sulla riduzione dei consumi energetici, sostituendola con un'autocertificazione dell'impresa. Rimarrà invece obbligatoria la certificazione "ex post" per comprovare la realizzazione degli investimenti.

«Per l’accesso al beneficio – si legge - l’impresa trasmette, in via telematica tramite una piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici, sulla base di modelli standardizzati, apposite comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili».

Aggiornamento degli Allegati sui Beni Strumentali

Il Ministero delle Imprese è al lavoro per aggiornare l'elenco dei beni strumentali ammissibili all'iperammortamento, ampliando il perimetro a tecnologie come l'intelligenza artificiale e la cybersecurity. Sono stati presentati emendamenti parlamentari per includere:

  • Nell'allegato A (beni materiali): sistemi di misura e ispezione con machine vision avanzata e intelligenza artificiale, apparecchiature indossabili per assistenza e training, sistemi per la gestione energetica e l'integrazione di fonti rinnovabili.
  • Nell'allegato B (beni immateriali): piattaforme di intelligenza artificiale avanzata e generativa, piattaforme di cybersecurity, sistemi di tutela della privacy per l'accesso ai dati da prodotti connessi e sistemi di multiaccess edge computing.

Il Problema delle Risorse Finanziarie

La questione più complessa riguarda la copertura finanziaria del piano. Dopo il blocco del 7 novembre, dovuto al superamento dei 2,5 miliardi di euro pattuiti con la Ue, le imprese hanno continuato a presentare progetti. Le prenotazioni hanno raggiunto i 4,8 miliardi di euro, superando di 2,3 miliardi il budget disponibile. Considerando anche lo sforamento di Transizione 4.0 di 100 milioni, il "buco" da coprire ammonta a 2,4 miliardi di euro.

Il Mimit ha imposto una procedura di opzione obbligatoria per chi aveva prenotato sia i crediti d’imposta 4.0 che 5.0, e alcuni progetti potrebbero decadere per mancanza di requisiti.

Prolungamento del Piano Oltre il 2026

L'obiettivo politico è prolungare l'iperammortamento anche per il 2027 e il 2028, ma la sua realizzabilità è incerta. Tra le opzioni:

  • Fermarsi al biennio.
  • Inserire una norma programmatica con stanziamenti parziali per il 2027 e il 2028.
  • Allungare la scadenza per la consegna dei beni al 20 giugno 2027, a condizione che sia stato versato un acconto del 20% entro il 2026.

Conclusione

Il piano Transizione 5.0 si avvia verso una semplificazione delle procedure, ma la sfida principale rimane la copertura finanziaria dei progetti e il prolungamento del piano oltre il 2026. Le decisioni future dipenderanno dalle risorse disponibili e dalle scelte politiche dei ministeri coinvolti.

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