Colombia espelle nove membri della setta ebraica Lev Tahor
Le autorità colombiane hanno espulso nove membri della setta ebraica ultraortodossa Lev Tahor, accusata di abusi sessuali su minori. L'espulsione è avvenuta a seguito di un'indagine che ha portato al salvataggio di 17 minori dal gruppo. I membri della setta sono stati imbarcati su un volo da Medellín a New York, dove sono stati presi in custodia dalle autorità statunitensi.
Accuse di abusi e indagini internazionali
La setta Lev Tahor è stata oggetto di indagini in diversi paesi, tra cui Messico e Canada, per presunti maltrattamenti di minori. Nel dicembre 2024, le autorità guatemalteche hanno salvato 160 minori da una fattoria occupata da Lev Tahor, con accuse di "gravidanza forzata, maltrattamenti e stupro".
Dettagli sull'espulsione
Le immagini diffuse dalle autorità colombiane mostrano i membri della setta, vestiti con tuniche nere, mentre attraversano i controlli di sicurezza all'aeroporto di Medellín. Un portavoce dell'agenzia colombiana per le migrazioni ha dichiarato che alcuni dei minori salvati, provenienti da vari paesi tra cui Stati Uniti e Guatemala, sono stati trasferiti negli Stati Uniti sullo stesso volo per essere affidati ai servizi di protezione dell'infanzia statunitensi.
La storia di Lev Tahor
Lev Tahor, che in ebraico significa "cuore puro", si è formata negli anni '80. Alcuni membri si sono stabiliti in Guatemala nel 2013. Le autorità stimano che la comunità sia composta da circa 50 famiglie provenienti da Guatemala, Stati Uniti, Canada e altri paesi.
Mandati di arresto internazionali
L'Interpol ha emesso avvisi di arresto per alcuni dei leader del gruppo Lev Tahor. Le indagini sono in corso in diversi paesi per fare luce sulle attività della setta e proteggere i minori a rischio.
Conclusione
L'espulsione dalla Colombia di nove membri della setta Lev Tahor rappresenta un passo importante nella lotta contro gli abusi sui minori. Le autorità continuano a monitorare la situazione e a collaborare a livello internazionale per proteggere i membri vulnerabili della comunità.