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L’avviso di Trump: «Considerate chiusi i cieli venezuelani». Raid, bufera su Hegseth

November 30, 2025
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Tensioni crescenti tra USA e Venezuela: Trump minaccia chiusura dello spazio aereo e raid contro il narcotraffico

L'amministrazione Trump intensifica la pressione sul Venezuela, minacciando la chiusura dello spazio aereo e autorizzando operazioni segrete. Crescono le polemiche sui raid in mare contro presunti narcotrafficanti, mentre si profilano possibili scenari diplomatici.

Escalation delle minacce: spazio aereo venezuelano "chiuso"

Donald Trump ha inasprito i toni nei confronti del Venezuela, avvertendo tramite un post su Truth Social che lo spazio aereo sopra e attorno al paese sudamericano deve essere considerato "completamente chiuso" a tutte le compagnie aeree, piloti, spacciatori e trafficanti di esseri umani. L'avvertimento è giunto poco dopo che, nel giorno del Ringraziamento, Trump aveva accennato ai giornalisti all'imminente avvio di raid terrestri. Parallelamente, il presidente statunitense ha autorizzato operazioni segrete della CIA nel Paese.

  • La Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti aveva già segnalato il rischio di operare nello spazio aereo venezuelano a causa del "peggioramento della situazione di sicurezza e dell'intensificazione dell'attività militare".
  • In risposta, l'autorità per l'aviazione civile di Caracas ha revocato le licenze a diverse compagnie aeree internazionali, tra cui Iberia, Tap, Avianca, Latam, Gol e Turkish Airlines.
  • Il governo venezuelano ha annunciato un "piano speciale" per facilitare il rientro dei cittadini bloccati all'estero a causa della sospensione dei voli.
  • Cuba ha espresso il suo sostegno al Venezuela, paventando conseguenze imprevedibili per la pace in America Latina e nei Caraibi a seguito delle decisioni di Trump.

Polemiche sui raid missilistici e accuse contro Hegseth

Parallelamente alle minacce di intervento diretto, sono emerse polemiche riguardanti i raid missilistici condotti in mare da agosto, che avrebbero causato oltre 80 vittime. Il Washington Post ha pubblicato indiscrezioni sui comandi operativi impartiti dal capo del Pentagono, Pete Hegseth, alle unità incaricate di colpire le imbarcazioni sospettate di narcotraffico al largo delle coste venezuelane.

"L'ordine era di uccidere tutti" -- Fonte anonima

Secondo la fonte anonima citata dal Washington Post, il 2 settembre sarebbero stati effettuati due attacchi consecutivi per eliminare tutte le undici persone a bordo di una imbarcazione, compresi i due sopravvissuti al primo raid. Hegseth ha respinto le accuse definendole "fake news" volte a screditare i militari statunitensi, ma successivamente ha pubblicato un messaggio su X in cui affermava: "Abbiamo appena iniziato a uccidere i narcoterroristi".

Trump ha elogiato le forze armate per il loro lavoro nel contrastare i trafficanti di droga venezuelani, affermando che la "fase due dell'Operazione Lancia del Sud" è pronta a partire.

La via diplomatica e i paradossi della lotta al narcotraffico

Nonostante le minacce militari, Trump sembra perseguire anche una via diplomatica per risolvere la crisi venezuelana. Il New York Times ha rivelato che Trump ha avuto una conversazione telefonica con il presidente venezuelano Nicolás Maduro, discutendo la possibilità di un incontro di persona negli Stati Uniti. Tuttavia, pochi giorni dopo, il Dipartimento di Stato ha designato Maduro come capo dell'organizzazione terroristica straniera del Cartello dei Soli.

La strategia di Trump in America Latina presenta diverse contraddizioni. Ad esempio, il presidente ha annunciato l'intenzione di concedere la grazia all'ex presidente dell'Honduras, Juan Orlando Hernández, condannato per aver ricevuto tangenti dai narcotrafficanti. Questa mossa, secondo alcuni analisti, potrebbe suggerire che anche a Maduro sia stata offerta una via d'uscita simile, con la promessa di una futura grazia dopo un periodo di detenzione negli Stati Uniti.

Conclusione

La situazione tra Stati Uniti e Venezuela rimane tesa e complessa. Le minacce di intervento militare si alternano a possibili aperture diplomatiche, mentre la lotta al narcotraffico è segnata da paradossi e contraddizioni. L'esito di questa crisi avrà implicazioni significative per la stabilità dell'America Latina e dei Caraibi.

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