# Ippodromo Capannelle a Rischio Chiusura: Futuro Incerto per l'Ippica Romana
L'ippodromo Capannelle di Roma si trova in una situazione critica, con il rischio di chiusura a partire dal 1° gennaio 2026. La società Hippogroup, che ha gestito l'impianto come custode, si prepara a riconsegnare le chiavi, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro e il futuro di uno storico simbolo dell'ippica italiana.
## Licenziamenti e Riconsegna dell'Impianto
La società Hippogroup ha avviato le procedure di licenziamento collettivo per i suoi 29 dipendenti a tempo indeterminato. L'annuncio fa seguito alla decisione di riconsegnare l'ippodromo al Comune di Roma a partire dal 1° gennaio 2026.
## Impatto Socio-Economico
La chiusura dell'ippodromo avrebbe un impatto significativo sull'economia locale.
* All'interno della struttura vivono stabilmente circa 500 cavalli.
* L'indotto legato all'attività ippica coinvolge circa 800-1000 persone, che rischiano di perdere il lavoro.
* Si aggiungerebbero circa 100 lavoratori stagionali.
La struttura, estesa su oltre 140 ettari, rischia un futuro di degrado e abbandono, come già accaduto per l'area di Tor di Valle.
## Storia e Prestigio di Capannelle
L'ippodromo Capannelle, fondato nel 1884, ha ospitato figure di spicco come la Regina Elisabetta II, il Principe Filippo di Edimburgo, l'ex presidente del Consiglio Giulio Andreotti e il regista Luchino Visconti. La sua importanza storica e culturale lo rende un simbolo dell'ippica romana e nazionale.
> "Un impianto entrato nella storia dell'ippica anche grazie ai suoi ospiti illustri come la Regina Elisabetta II e il marito, il Principe Filippo di Edimburgo, l’ex presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, il regista Luchino Visconti che dagli spalti, muniti di binocolo, osservavano le gare dei cavalli, ora rischia di scomparire."
## Difficoltà nella Ricerca di un Nuovo Gestore
Il Comune di Roma è alla ricerca di un nuovo affidatario per garantire la continuità operativa dell'ippodromo. Un bando di gara è andato deserto l'anno precedente. Attualmente, sono in corso le conferenze di servizi relative ai progetti pervenuti a seguito di una manifestazione di interesse del 2024. Tuttavia, è considerato improbabile che le procedure si concludano entro la fine dell'anno.
Il 1° dicembre, sindacati e operatori del settore incontreranno l'assessore allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Onorato, per discutere la situazione.
## Tagli ai Fondi Ministeriali
A complicare ulteriormente la situazione, si aggiunge un ulteriore taglio dei fondi ministeriali, che quest'anno ammonta a circa 900.000 euro. Questo rende ancora più difficile la gestione per chi subentrerà. I sindacati chiedono che il tavolo di discussione sia spostato al Masaf (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) per trovare una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro e l'attività dell'ippodromo.
## Contestazioni sui Finanziamenti a Roma Capitale
Federippodromi e Unione Nazionale Ippodromi (UNI) hanno inviato una lettera al Masaf per chiedere la revoca del finanziamento di circa 626.411 euro a Roma Capitale, destinato a investimenti non realizzati. La contestazione riguarda due gare pubblicate il 20 novembre per l'acquisto di gabbie di partenza del galoppo e autostart del trotto, considerate tardive rispetto al termine perentorio del 15 novembre 2025.
> "Come risulta evidente le procedure sono state rese pubbliche dopo il termine perentorio del 15 novembre 2025 (...) che imponeva la realizzazione, conclusione e pagamento dell'investimento entro tale data"
## Conclusione
Il futuro dell'ippodromo Capannelle rimane incerto. La chiusura dell'impianto rappresenterebbe una perdita significativa per la storia, l'economia e la cultura della città di Roma, mettendo a rischio numerosi posti di lavoro e un importante patrimonio sportivo. La ricerca di una soluzione condivisa tra Comune, Masaf e operatori del settore è fondamentale per garantire la sopravvivenza di questo storico luogo.