Putin Avverte l'Europa e Prepara il Terreno per i Negoziati
Il presidente russo Vladimir Putin, durante una visita di stato in Kirghizistan, ha lanciato avvertimenti all'Europa riguardo alle conseguenze della confisca dei beni russi e ha espresso una posizione cauta sui negoziati di pace in Ucraina, in vista dell'incontro con l'inviato statunitense Steve Witkoff.
La Visita in Kirghizistan e le Dichiarazioni di Putin
Il Kirghizistan, un alleato sempre più strategico per la Russia, ha accolto Putin con un gesto simbolico: un maxischermo posizionato di fronte al palazzo presidenziale per schermare la vista dell'ambasciata ucraina. Questo Paese ha significativamente incrementato l'importazione di semiconduttori e microchip dai paesi che hanno imposto sanzioni a Mosca.
Durante la visita, Putin ha ribadito posizioni note sulla situazione in Ucraina. Ha affermato che l'Occidente sembra voler combattere "fino all'ultimo ucraino", una frase che riecheggia dichiarazioni precedenti di altri esponenti del governo russo.
Negoziati e Condizioni per la Pace
Con una nota di ironia, Putin ha commentato i futuri colloqui con Steve Witkoff, menzionando un piano iniziale in ventotto punti come una base di partenza. Ha poi aggiunto che, dopo i colloqui di Ginevra tra Stati Uniti e Ucraina, il testo è stato diviso in quattro parti, che necessitano ancora di essere tradotte in linguaggio diplomatico.
«Le ostilità finiranno solo quando le truppe ucraine lasceranno le aree che stanno occupando, altrimenti la Russia otterrà questo risultato con mezzi militari».
Putin ha ribadito che le ostilità cesseranno solo quando le truppe ucraine si ritireranno dai territori che la Russia considera propri, altrimenti Mosca continuerà a perseguire i suoi obiettivi militarmente. Ha inoltre indicato Crimea e Donbass come argomenti centrali nei negoziati con gli Stati Uniti, evidenziando i progressi compiuti dalle forze russe nella regione di Zaporizhzhia.
Avvertimenti all'Europa
Un passaggio significativo è stato dedicato all'Europa. Putin si è detto disposto a formalizzare la sua intenzione di non attaccare, ma ha avvertito sulle conseguenze negative per il sistema finanziario globale derivanti dalla possibile confisca dei beni russi congelati in Europa. Tale azione, a suo dire, minerebbe la fiducia nell'Eurozona e costringerebbe la Russia ad adottare contromisure.
La Trattativa con gli Stati Uniti
Putin ha giustificato la trattativa esclusiva con Washington, sottolineando l'importanza di un riconoscimento internazionale dell'esito dei negoziati. Ha messo in dubbio la legittimità di Volodymyr Zelensky a siglare accordi validi, adducendo la scadenza del suo mandato.
Conclusione
Le dichiarazioni di Putin in Kirghizistan riflettono una posizione ferma e cauta in vista dei futuri negoziati. Restano incertezze sulla reale volontà del Cremlino di raggiungere una soluzione pacifica, mentre le tensioni con l'Europa rimangono elevate.