Carolina Rosi: L'Eredità di De Filippo, il Teatro e uno Sguardo Critico sulle Nuove Generazioni
Carolina Rosi, figlia del regista Francesco Rosi e moglie di Luca De Filippo, torna a teatro a Napoli con la Compagnia Luca De Filippo nella produzione di Non ti pago! di Eduardo De Filippo. Lo spettacolo, a dieci anni dall'ultima regia di Luca De Filippo, vedrà Salvo Ficarra nel ruolo del protagonista, il proprietario di un banco lotto che aspetta i numeri vincenti ereditati dal padre. Rosi condivide le sfide affrontate nel portare avanti l'eredità familiare e il suo pensiero sulle nuove generazioni di attori.
Affrontare l'Eredità e il Dolore
Carolina Rosi sottolinea come la sua "fortuna" sia stata pagata a caro prezzo, superando momenti difficili grazie alla sua forza e agli insegnamenti ricevuti. La sua decisione di proseguire il lavoro del marito è guidata dal motto del padre: "Andiamo avanti". Tuttavia, ammette che è difficile, soprattutto considerando la situazione culturale attuale.
«Ho adottato il motto di mio padre: "Andiamo avanti". E mi è ancora più pesante seguirlo visto che siamo circondati dal nulla. Per vent'anni abbiamo voluto raccontare il Paese e dare un senso al concetto di Cultura oggi colpevolmente affossata.»
Rosi ha dovuto affrontare la perdita del marito, del padre e della zia in un solo anno, trovandosi sola a proteggere la loro memoria. Ricorda anche l'infanzia difficile di Luca De Filippo, segnata dalla perdita della sorella e dalle lunghe assenze del padre.
Critiche alle Nuove Generazioni e Valori del Passato
Rosi esprime un certo pessimismo riguardo alle nuove generazioni di attori, lamentando una mancanza di impegno e di "cazzimma".
«Vedo i giovani attori senza quella "cazzimma", sempre stanchi, non reggono il ritmo.»
Attribuisce questa situazione anche alla sua stessa generazione, che ha goduto di un periodo di benessere senza pensare al futuro. Rosi sottolinea l'importanza della memoria e dei valori tramandati, ricordando come suo padre la introducesse all'arte e alla cultura fin da piccola.
Progetti Futuri e Testimonianze
Nonostante le difficoltà, Carolina Rosi continua a portare avanti l'eredità culturale della sua famiglia. Ha creato un documentario sul padre, incentrato sui film Il caso Mattei e Le mani sulla città, e ha in programma una mostra su Krizia. Inoltre, gestisce un'azienda agricola in Maremma chiamata Scovaventi, dove produce olio d'oliva.
«Tenendo le fila di tutto, restituendo la testimonianza che se non lo faccio io rischia di morire. Da questa esigenza nasce il documentario su mio padre che parla del Caso Mattei e Le mani sulla città , due film imperdibili.»
Per lo spettacolo Non ti pago!, ha ripreso la regia di Luca De Filippo, utilizzando scene, costumi e video delle sue prove.
Conclusione
Carolina Rosi continua a impegnarsi per preservare la memoria della sua famiglia e a portare avanti la tradizione teatrale. Pur esprimendo preoccupazione per il futuro e le nuove generazioni, resta attiva e determinata a lasciare il proprio segno nel mondo della cultura.