Cybersicurezza delle PMI: Incentivi tra Burocrazia e Copertura Incompleta delle Spese
Il panorama degli incentivi per la cybersicurezza delle piccole e medie imprese italiane si presenta complesso, con opportunità di finanziamento che spesso si scontrano con ostacoli burocratici e una copertura non sempre esaustiva delle spese necessarie. Nonostante la crescente sofisticazione degli attacchi informatici, le misure di supporto statali potrebbero non essere del tutto adeguate a proteggere efficacemente le imprese.
La Mappa degli Aiuti: Un Quadro Incompleto
Tinexta, gruppo specializzato nella trasformazione digitale delle PMI, ha elaborato una mappatura dettagliata degli incentivi, contributi, finanziamenti e programmi UE disponibili tra il 2025 e il 2026 per rafforzare la cybersicurezza aziendale. Sebbene la consapevolezza dei rischi sia fondamentale, gli investimenti in sicurezza informatica (sistemi aggiornati, infrastrutture, gestione professionale) rimangono cruciali per difendersi efficacemente. La "geografia degli incentivi", tuttavia, evidenzia un quadro ancora lacunoso.
Le Misure in Campo
- Maxi Ammortamento 2026: Previsto dal Ddl di Bilancio, aumenta le quote deducibili per beni strumentali nuovi, inclusi software e sistemi per la protezione di reti, dati e impianti. Valido per investimenti effettuati nel 2026 (con possibile estensione al 30 giugno 2027), prevede maggiorazioni decrescenti, con intensità massima su investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Mira a sostituire gradualmente Transizione 4.0 e 5.0, pur restando cumulabile con altri incentivi entro il costo del bene.
- Voucher «Cloud & Cybersecurity» del Mimit (2025): Rimborsa fino al 50% delle spese per servizi cloud e soluzioni di sicurezza (Mfa, firewall, cifratura, Siem, backup), con importi tra 4.000 e 40.000 euro per impresa. La dotazione complessiva è di circa 150 milioni di euro, rivolta a PMI e microimprese.
- Nuova Sabatini: Contributo in conto interessi su finanziamenti per tecnologie digitali.
- Finanziamenti Simest: Per progetti di digitalizzazione per la competitività internazionale, con una quota a fondo perduto.
- Fondo di Garanzia Pmi: Copre fino all’80% dei prestiti per progetti IT, riducendo costi e assorbimento di capitale.
- Bandi Regionali e Camerali: Voucher digitali I4.0 che coprono audit, consulenze e soluzioni di sicurezza con incentivi tra il 40% e il 60%.
- Grandi Contratti di Sviluppo e Zes/Zls: La componente cyber è finanziabile se integrata nei progetti industriali sopra i 20 milioni di euro.
I Nodi da Sciogliere
Secondo Tinexta Innovation Hub, il maxi ammortamento 2026 rappresenta un'opportunità per alleggerire il peso degli investimenti tecnologici. Tuttavia, molte agevolazioni, pur includendo la cybersicurezza tra gli obiettivi, non coprono pienamente tutte le spese necessarie per una protezione adeguata.
Restano spesso ai margini i costi ricorrenti per servizi It, attività di governance, gestione del rischio e servizi gestiti: elementi ormai indispensabili per un approccio maturo e continuativo alla sicurezza informatica.
La cybersecurity è un processo continuo che richiede prevenzione, monitoraggio costante e adattamento alle nuove minacce. Se gli incentivi non seguono questa logica, rischiano di mitigare solo parzialmente il problema.
Complessità Burocratiche e Tempi di Accesso
Un ulteriore ostacolo è rappresentato dalla complessità delle procedure e dai tempi di accesso alle misure. Bandi complessi, documentazione stratificata, finestre temporali ristrette e iter lunghi scoraggiano molte imprese.
La Minaccia Statuale
Le intelligence europee registrano un aumento degli attacchi di natura "statuale", condotti da paesi come Russia, Cina, Corea del Nord e Iran, con l’obiettivo di indebolire le economie europee.
Secondo la società Crowdstrike l’Italia è tra i primi cinque Paesi europei per numero di attacchi.
Questi attacchi rappresentano una forma di guerra ibrida che colpisce i sistemi produttivi e mina la fiducia dei cittadini verso le istituzioni, anche attraverso campagne di disinformazione. Secondo l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, nei primi sei mesi del 2025 gli eventi sono aumentati del 53% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Conclusione
Il sistema degli incentivi per la cybersicurezza delle PMI presenta luci e ombre. Pur offrendo opportunità di finanziamento, la burocrazia e la copertura incompleta delle spese rischiano di limitarne l'efficacia. La crescente minaccia di attacchi statuali rende ancora più urgente un ripensamento delle strategie di supporto alle imprese, con un focus su prevenzione, monitoraggio continuo e semplificazione delle procedure di accesso agli incentivi.