Steinmeier primo capo di Stato tedesco a visitare Guernica, simbolo della Guerra Civile Spagnola
Il Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Frank-Walter Steinmeier, sarà il primo capo di Stato tedesco a visitare Guernica, città basca tristemente nota per il bombardamento del 1937 durante la Guerra Civile Spagnola. L'attacco aereo, compiuto dalla Legione Condor tedesca e dall'Aviazione Legionaria italiana, alleate del regime di Francisco Franco, è considerato il primo bombardamento massiccio e indiscriminato contro una popolazione civile. La visita si terrà in data da destinarsi e vedrà la partecipazione di Re Felipe VI di Spagna.
Visita di Stato e significato storico
Steinmeier sarà accompagnato da Felipe VI, re di Spagna, durante la sua visita a Guernica. L'evento si inserisce in una più ampia visita di Stato che prevede un ricevimento d'onore al Palazzo Reale e una cena di gala. È previsto anche un incontro tra il presidente tedesco e il capo del governo spagnolo, Pedro Sánchez.
Guernica riveste un'importanza storica e culturale significativa. Il bombardamento della città è stato immortalato nel celebre quadro di Pablo Picasso, divenendo un simbolo universale degli orrori della guerra e della sofferenza inflitta ai civili. La visita di Steinmeier rappresenta un gesto di riconciliazione e un'occasione per riflettere sulle conseguenze del conflitto e sull'importanza della pace.
Il bombardamento di Guernica
Il 26 aprile 1937, Guernica fu rasa al suolo da un attacco aereo congiunto delle forze tedesche e italiane, schierate a sostegno del generale Franco. L'operazione, che causò un numero imprecisato di vittime civili, suscitò sdegno internazionale e divenne un simbolo della brutalità della guerra moderna. La distruzione della città ispirò a Pablo Picasso una delle sue opere più famose, un'opera che continua a commuovere e a far riflettere sul dramma della guerra.
La visita di Steinmeier a Guernica segna un momento importante nelle relazioni tra Germania e Spagna e rappresenta un'opportunità per onorare la memoria delle vittime e ribadire l'impegno per un futuro di pace e cooperazione.