Terry Gilliam annuncia un nuovo film apocalittico con Johnny Depp nei panni di Satana
Il regista Terry Gilliam, durante un evento al Tff, ha rivelato i dettagli del suo nuovo progetto cinematografico, un'opera apocalittica intitolata "Carnival: At the End of Days". Il film vedrà Johnny Depp nel ruolo di Satana e tratterà della decisione di Dio di distruggere l'umanità.
Il progetto "Carnival: At the End of Days"
Gilliam ha descritto il film come una storia in cui Dio, deluso dal degrado del suo giardino (la Terra), decide di porre fine all'umanità. L'idea, in linea con i tempi attuali, prevede Johnny Depp nel ruolo di Satana.
«Il titolo è Carnival: At the End of Days. Racconta la storia di Dio che decide di distruggere l’umanità, colpevole di aver deturpato il giardino che Lui aveva creato. Johnny dovrebbe interpretare Satana, ha detto che per me lo farebbe, se fossi riuscito a trovare i soldi per girare il film.» -- Terry Gilliam
Gilliam ha espresso ottimismo sulla realizzazione del progetto, sottolineando la pazienza che lo contraddistingue. Tuttavia, ha escluso l'Italia come location per le riprese a causa della riduzione del tax credit per il cinema.
«Una cosa è però certa – dichiara a proposito del suo progetto –: non lo gireremo in Italia, non sarà, insomma, un film della Meloni, a causa del tax credit che è diminuito dal 40% al 30%.» -- Terry Gilliam
Rapporto con gli attori e riflessioni sulla regia
Gilliam ha parlato del suo stretto rapporto con attori come Johnny Depp e il compianto Heath Ledger, evidenziandone l'intelligenza, il senso dell'umorismo e il talento. Ha ricordato con affetto anche Robin Williams, definendolo una mente vivace e uno dei più importanti autori della sua generazione, se fosse vissuto più a lungo.
Alla domanda su cosa significhi per lui essere un regista, Gilliam ha risposto:
«Significa essere vivo e non ancora morto. Fare film è un lavoro molto complicato, comprende tanti diversi aspetti, scrittura, suono, recitazione, musica, danza... ed è anche un lavoro incredibilmente stimolante, che alla fine ti fa andare fuori di testa. Tutto questo mi rende vivo, quando non lavoro comincio a invecchiare molto velocemente.» -- Terry Gilliam
Ha inoltre riflettuto sul successo tardivo di "Brazil", inizialmente accolto tiepidamente dal pubblico, ma diventato poi uno dei suoi film più celebrati.
Il politically correct e l'intelligenza artificiale
Interrogato sul politically correct e sull'improponibilità di certe gag dei Monty Python al giorno d'oggi, Gilliam ha espresso il suo disappunto. Ha riportato un aneddoto accaduto in Germania, dove gli è stato detto che la BBC non avrebbe permesso un programma come il loro, con protagonisti sei uomini bianchi adulti, per mancanza di diversità.
«Credo che quando si arriva a non riconoscere più la differenza tra umorismo e odio, siamo nei guai. Viviamo da anni in questa visione limitata del mondo, spero che cambi.» -- Terry Gilliam
Infine, Gilliam ha espresso il suo pensiero sull'intelligenza artificiale (AI), definendola "artificiale per definizione" e quindi "molto onesta nel definirsi". Pur riconoscendone le potenzialità e i possibili utilizzi creativi, ha evidenziato il rischio di perdita di posti di lavoro a causa della sua diffusione.
«L’Ai è una combinazione di cose che possono anche risultare utili a livello creativo, ma è pur vero che ci saranno un sacco di posti di lavoro destinati a scomparire proprio a causa sua. Per questo raccomando a tutti di imparare a fare i saldatori, gli idraulici e i carpentieri, perché sono mestieri che serviranno sempre.» -- Terry Gilliam
Conclusione
Terry Gilliam continua a essere una figura provocatoria e innovativa nel panorama cinematografico. Il suo nuovo progetto, "Carnival: At the End of Days", promette di essere un'opera audace e originale, in linea con la sua visione unica del mondo. Le sue riflessioni sul cinema, sul politically correct e sull'intelligenza artificiale offrono spunti di riflessione importanti sul presente e sul futuro della società.