Taiwan Ribadisce la Propria Sovranità: "Ritorno alla Cina Non è un'Opzione"
In risposta alle recenti dichiarazioni del presidente cinese Xi Jinping, il governo di Taiwan ha ribadito con fermezza la propria posizione sull'indipendenza. Il premier taiwanese Cho Jung-tai ha chiarito che, per i 23 milioni di abitanti dell'isola, l'annessione alla Cina non rappresenta una possibilità. La dichiarazione è stata rilasciata il 25 novembre 2025, a seguito di una telefonata tra Xi Jinping e il presidente americano Donald Trump.
La Posizione di Taiwan Sulla Sovranità
Cho Jung-tai ha sottolineato che la Repubblica di Cina (nome ufficiale di Taiwan) è uno stato pienamente sovrano e indipendente. Questa affermazione giunge in risposta alle rivendicazioni di Xi Jinping, il quale aveva descritto il "ritorno" di Taiwan a Pechino come "un elemento chiave dell'ordine internazionale del secondo dopoguerra".
"Dobbiamo sottolineare ancora una volta che la Repubblica di Cina (il nome ufficiale di Taiwan, ndr) è un Paese pienamente sovrano e indipendente." -- Cho Jung-tai
Implicazioni delle Dichiarazioni
Le dichiarazioni di Cho Jung-tai riflettono la forte opposizione di Taiwan a qualsiasi forma di annessione da parte della Cina. La questione dello status di Taiwan rimane una fonte di tensione nelle relazioni internazionali, con implicazioni significative per la stabilità regionale. La ferma presa di posizione del premier taiwanese evidenzia la volontà dell'isola di mantenere la propria autonomia e sovranità.
Contesto Geopolitico
La questione di Taiwan è da tempo un punto critico nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti. La posizione degli Stati Uniti è quella di una "ambiguità strategica", mantenendo relazioni non ufficiali con Taiwan e fornendo supporto militare difensivo, pur riconoscendo formalmente la Repubblica Popolare Cinese. La telefonata tra Xi Jinping e Donald Trump, e la successiva risposta di Taiwan, evidenziano la complessità e la delicatezza di questa situazione geopolitica.
Conclusione
La netta presa di posizione di Taiwan, che ribadisce la propria sovranità e rifiuta l'opzione di un "ritorno" alla Cina, sottolinea la persistente distanza tra le due nazioni. Questo rifiuto, espresso chiaramente dal premier Cho Jung-tai, indica una continuazione delle tensioni esistenti e la determinazione di Taiwan a preservare la propria indipendenza.