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Addio Ornella Vanoni, un mito senza confini

November 22, 2025
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Ornella Vanoni, Icona della Musica Italiana, Scompare a 91 Anni

Ornella Vanoni, celebre interprete della canzone italiana, si è spenta improvvisamente nella sua casa di Milano il 22 novembre 2025 all'età di 91 anni. La Vanoni, nata il 22 settembre, ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale e culturale italiano, grazie alla sua personalità unica, alla sua voce inconfondibile e a una carriera prolifica e ricca di collaborazioni prestigiose.

Una Carriera Lunga Settant'Anni

La Vanoni, definita un "mito senza confini", ha calcato le scene per quasi settant'anni, distinguendosi per la sua "pirotecnica personalità" e una "classe d'artista" rara. La sua presenza televisiva, in particolare nelle domeniche di "Che tempo che fa", ha contribuito a rinnovare il suo successo, mostrando al pubblico la sua simpatia, intelligenza e il suo spirito libero.

Gli Esordi e il Sodallizio con Strehler

Proveniente dalla borghesia milanese, Ornella Vanoni si avvicinò al mondo dello spettacolo in giovane età. Un momento cruciale della sua carriera fu l'incontro con Giorgio Strehler e l'ambiente del Piccolo Teatro di Milano. Strehler, con la collaborazione di figure come Dario Fo, Fausto Amodei, Fiorenzo Carpi e Gino Negri, creò per lei "Le canzoni della Mala", un repertorio che mescolava l'alta cultura con la tradizione popolare, dando vita a capolavori come "Ma mi" e "Le mantellate".

L'Amore con Gino Paoli e l'Affermazione nella Canzone d'Autore

Dopo l'esperienza con Strehler, la Vanoni entrò in contatto con la Scuola Genovese dei cantautori, innamorandosi di Gino Paoli. Da questa relazione nacque "Senza fine", una delle canzoni più iconiche della musica italiana. La Vanoni trovò un suo stile espressivo unico, interpretando cover di artisti internazionali come Roberto Carlos ("L'appuntamento"), Edith Piaf ("L'albergo a ore") e Tammy Wynette ("Domani è un altro giorno").

La Svolta Brasiliana e le Collaborazioni Internazionali

Un'altra svolta importante nella sua carriera fu l'incontro con Sergio Bardotti, che le propose di incidere "La voglia la pazzia l'incoscienza e l'allegria" con Vinicius De Moraes e Toquinho, canzoni di Jobim e Chico Buarque. Questo album contribuì a diffondere la musica brasiliana in Italia. La sua sensualità ed eleganza la resero un'interprete unica, capace di collaborare con i più grandi autori e artisti italiani, tra cui Lucio Dalla e Fabrizio De Andrè. È stata anche la prima donna a vincere il Premio Tenco per il "miglior cantautore".

"Ornella &" e l'Apertura al Jazz

Negli anni '80, Ornella Vanoni si trasferì a New York e registrò "Ornella &", un album jazz con la partecipazione di musicisti del calibro di Gil Evans, Herbie Hancock, George Benson e Ron Carter. Questo progetto rappresentò un'altra pietra miliare nella sua discografia.

Gli Ultimi Anni e l'Eredità

Negli ultimi anni, Ornella Vanoni ha continuato a rimanere attiva, collaborando con artisti contemporanei come Elodie e Ditonellapiaga per il suo novantesimo compleanno, incidendo il brano "Ti voglio". Ha inoltre realizzato con Pacifico "Vincente o perdente", descritto come un "diario sentimentale" dei suoi 90 anni. La grandezza di Ornella Vanoni risiede nella sua capacità di rimanere sempre attuale, pur mantenendo un legame con la tradizione musicale italiana.

Conclusione

La scomparsa di Ornella Vanoni segna la perdita di una figura iconica della musica e della cultura italiana. La sua voce, la sua personalità e la sua arte rimarranno per sempre nella memoria collettiva, testimoni di una carriera straordinaria e di una vita vissuta intensamente.

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