Franco Nero racconta l'amore per Vanessa Redgrave e i suoi incontri con le leggende del cinema
L'attore italiano Franco Nero ripercorre la sua carriera e la sua storia d'amore con Vanessa Redgrave, svelando aneddoti sui suoi incontri con figure iconiche del cinema come John Huston, Paul Newman e Marlon Brando. In occasione del Torino Film Festival, dove riceverà la Stella della Mole insieme alla moglie, Nero condivide i ricordi che hanno segnato la sua vita professionale e personale.
Una carriera costellata di successi internazionali
Franco Nero, all'età di 83 anni, continua a essere una figura attiva nel mondo del cinema, con oltre 230 film all'attivo e una ventina di progetti in corso. L'attore sottolinea come negli ultimi trent'anni la maggior parte del suo lavoro si sia svolto all'estero. Si dichiara grato per aver lavorato con registi del calibro di Bunuel, Chabrol, Fassbinder, Zeffirelli, Petri, Damiani e Bellocchio.
Dopo aver ricevuto il premio Mito del Cinema al Monte-Carlo Festival de la Comedie, Nero sarà premiato con la Stella della Mole al Torino Film Festival il 25 novembre, insieme a Vanessa Redgrave. Durante il festival, presenterà anche il film The Estate, diretto dal figlio Carlo Gabriel Nero. Inoltre, a febbraio, riceverà la sua Stella sulla Walk of Fame.
L'incontro con Vanessa Redgrave e un amore duraturo
Alla domanda sul segreto di un amore duraturo con Vanessa Redgrave, Nero risponde: «La stima, quella non sparisce mai». Ricorda il loro primo incontro sul set di Camelot alla fine degli anni '60, quando Nero interpretava Lancillotto.
«Fine Anni 60, continuavo a chiedere a Joshua Logan chi avrebbe interpretato la regina Ginevra in Camelot, io ero Lancillotto. Rispose: “Un'inglese bravissima, Redgrave”. Non l'avevo mai sentita. Me la indica, vedo una donna alta, con i blu jeans strappati, gli occhialetti da vista, le lentiggini, i capelli rossastri. L'impressione non era delle migliori».
Nero racconta un aneddoto su come la sua prima impressione di Redgrave fosse tutt'altro che positiva, salvo poi ricredersi dopo aver ricevuto un invito a cena a casa sua.
«Lì per lì fui freddino. Tornato in camerino vidi un biglietto scritto in italiano. Era suo, mi invitava a cena a casa. Non da solo, c'erano altri attori, come Rod Steiger e Claire Bloom. Arrivo alla sua villa e mi viene ad aprire una donna bellissima. "Scusi, forse ho sbagliato, sono stato invitato dalla signora Redgrave". Mi risponde: "Guarda che sono io". Era lei, tutta diversa, splendida».
Gli inizi e l'incontro con John Huston
Nero ricorda i suoi inizi come aiuto fotografo e come, per ironia della sorte, alcune sue foto finirono sulla scrivania di John Huston, che lo volle incontrare per il film La Bibbia.
«A vent’anni per sbarcare il lunario facevo l'aiuto fotografo, per ironia della sorte fecero a me degli scatti che finirono sulla scrivania di Huston mentre preparava La Bibbia. Gli piacquero, voleva incontrarmi. Vado a Roma, busso alla porta di una suite e lo vedo».
L'attore descrive un provino insolito e imbarazzante con Huston.
«Sbuffò una nuvola di fumo dal sigaro: "Come here, boy". Poi mi chiese di spogliarmi. Rimasi un po' così. Tirai giù giacca, pantaloni e rimasi solo con le mutande. Mi fece girare di qua, di là, di su, di profilo, poi disse: "You can go"».
Nonostante il disagio, Nero fu scelto per il ruolo di Abele, battendo concorrenti del calibro di Paul Newman e Marlon Brando.
Incontri con Paul Newman e Marlon Brando
Nero condivide i suoi ricordi di Paul Newman, che definisce il suo idolo, e di Marlon Brando.
- Paul Newman: Lo conobbe tramite Jane Fonda a una festa. Newman gli chiese un autografo per sua figlia, un gesto che Nero trovò incredibile.
- Marlon Brando: Conobbe Brando grazie a Jack Nicholson. Brando gli diede un consiglio memorabile: "Meglio fare il protagonista, anche di una sola scena, ricordatelo".
Uno sguardo all'America di oggi e un impegno per Gaza
Nero esprime preoccupazione per la situazione politica negli Stati Uniti, criticando le politiche di Donald Trump. Inoltre, rivela di aver scritto una canzone in risposta alla situazione a Gaza.
«Un mese fa ero in treno con il mio sceneggiatore Lorenzo De Luca (con cui ha scritto Django e gli altri, ndr). Gli raccontavo che ultimamente non dormo bene, penso sempre alle migliaia di bambini massacrati a Gaza. Abbiamo scritto una canzone, l'abbiamo portata al mio amico musicista Roberto Fia e stiamo capendo chi può cantarla».
La canzone si intitola "Un mare di piccoli lenzuoli bianchi" ed è ispirata alle immagini dei bambini morti a Gaza.
Conclusione
Franco Nero, con la sua lunga e illustre carriera, continua a essere una figura influente nel mondo del cinema. I suoi ricordi, aneddoti e il suo impegno sociale offrono uno spaccato della sua vita e della sua visione del mondo. La sua storia d'amore con Vanessa Redgrave, i suoi incontri con le leggende del cinema e la sua sensibilità verso le problematiche globali lo rendono un artista a tutto tondo.