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Giappone, le tariffe Usa fanno crollare il Pil (-1,8%)

November 17, 2025
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Contrazione del PIL Giapponese: Impatto delle Tariffe USA e Nuove Normative

L'economia giapponese ha subito una contrazione dell'1,8% nel periodo luglio-settembre 2025, la prima flessione del PIL negli ultimi sei trimestri. La causa principale è da attribuirsi all'impatto delle tariffe imposte dagli Stati Uniti e all'introduzione di nuove normative sull'efficienza energetica degli edifici.

Calo del PIL e Fattori Determinanti

Nei tre mesi compresi tra luglio e settembre, il Prodotto Interno Lordo (PIL) del Giappone ha registrato una diminuzione dell'1,8% rispetto all'anno precedente. Questa contrazione segna la prima flessione dopo sei trimestri di crescita.

  • Guerra Commerciale USA-Giappone: L'imposizione di tariffe da parte degli Stati Uniti ha pesantemente influenzato le esportazioni giapponesi, in particolare nel settore automobilistico.
  • Nuove Normative Edilizie: L'introduzione di nuove regole sull'efficienza energetica degli edifici ad aprile 2025 ha avuto un impatto negativo sul mercato immobiliare.
  • Settore Automobilistico: Particolarmente colpito, aveva incrementato le esportazioni nella prima metà dell'anno per anticipare i dazi statunitensi.

Il dato, sebbene negativo, è superiore alle aspettative degli economisti, che avevano previsto una contrazione del 2,4% o 2,5%. Rispetto al trimestre precedente (aprile-giugno), che aveva visto una crescita del 2,3%, si registra comunque un calo dello 0,4%.

Analisi e Prospettive Future

Gli analisti ritengono che questa flessione non preluda a una recessione duratura. Ciò è dovuto in parte al fatto che la contrazione è stata meno grave del previsto e in parte perché i fattori che l'hanno determinata sono considerati temporanei.

  • Accordo Commerciale Giappone-USA: A settembre 2025, Giappone e Stati Uniti hanno siglato un accordo commerciale che ha ridotto le tariffe dal 27,5% (sul settore auto) e 25% (su altri prodotti) al 15%.
  • Mercato Immobiliare: Si prevede un progressivo assorbimento della frenata estiva legata alle nuove normative.
  • Consumi: Rimasti sostanzialmente stabili (+0,1%, in calo rispetto al +0,4% del trimestre precedente), non sono riusciti a compensare i fattori negativi.

Implicazioni sulla Politica Monetaria

La contrazione del PIL rende meno probabile un aumento dei tassi d'interesse da parte della Bank of Japan a dicembre 2025, spostando tale decisione ai primi mesi del 2026.

«Sarebbe sbagliato per la Bank of Japan decidere di alzare il costo del denaro» -- Takuji Aida, chief economist di Crédit Agricole

Le opinioni di Aida sono particolarmente rilevanti, in quanto membro della commissione che consiglia il premier Sanae Takaichi in materia di politica economica.

Risposta Governativa e Tensioni Geopolitiche

Il calo del PIL potrebbe spingere il governo Takaichi a perseguire una politica di spesa pubblica più aggressiva, simile a quella adottata in passato da Shinzo Abe. Un primo pacchetto di stimolo potrebbe essere presentato già questa settimana.

A rendere urgente tale intervento è anche la crisi diplomatica con la Cina sul possibile ruolo del Giappone nella difesa di Taiwan in caso di invasione. La Borsa di Tokyo ha reagito negativamente, con un calo dei titoli legati al settore turistico, dato che circa un quarto degli arrivi turistici in Giappone proviene dalla Cina.

Conclusione

La contrazione del PIL giapponese nel terzo trimestre del 2025 evidenzia la vulnerabilità dell'economia alle tensioni commerciali internazionali e all'impatto di nuove regolamentazioni interne. L'attenuazione delle tariffe USA e le possibili misure di stimolo governative potrebbero contribuire a una ripresa nel prossimo futuro, sebbene le tensioni geopolitiche con la Cina rappresentino un fattore di rischio da monitorare attentamente.

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