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Cina: non promettiamo di rinunciare all'uso della forza su Taiwan

November 17, 2025
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/11/17/cina-non-promettiamo-di-rinuncia-alluso-della-forza-su-taiwan_dd7f9ac3-d590-404d-88ff-bca732631d4a.html

Cina Ribadisce: Nessuna Rinuncia all'Uso della Forza su Taiwan

La Cina ha ribadito la sua posizione su Taiwan, affermando di essere disposta a cercare una "riunificazione pacifica" ma senza escludere l'uso della forza. La dichiarazione, rilasciata tramite un post dell'Ambasciata cinese in Giappone su X, arriva in risposta alle recenti affermazioni del Giappone riguardo a un possibile intervento in difesa di Taiwan in caso di attacco cinese. L'avvertimento è stato lanciato il 17 novembre 2025.

La Posizione di Pechino sulla Riunificazione

La Cina ha chiarito di voler perseguire la riunificazione con Taiwan attraverso mezzi pacifici, ma ha anche sottolineato che non rinuncerà mai alla possibilità di utilizzare la forza.

"Non prometteremo mai di rinunciare all'uso della forza, né lasceremo spazio ad alcuna forma di attività separatista per l'indipendenza di Taiwan." -- Ambasciata cinese in Giappone su X

Pechino considera Taiwan parte integrante del suo territorio e vede la questione come una faccenda interna che deve essere risolta dal popolo cinese. Di conseguenza, rifiuta qualsiasi interferenza esterna.

Avvertimento al Giappone

La dichiarazione dell'ambasciata cinese è stata particolarmente dura nei confronti del Giappone, avvertendo Tokyo contro qualsiasi tentativo di intervento nella questione di Taiwan. La reazione cinese è scaturita dalle dichiarazioni della premier giapponese Sanae Takaichi, la quale aveva ventilato la possibilità di un intervento giapponese in caso di aggressione cinese a Taiwan, richiamando la dottrina dell'autodifesa collettiva.

"Se il Giappone osasse interferire nella causa della riunificazione cinese, o osasse tentare un intervento armato nella situazione tra le due sponde dello Stretto con il pretesto di una 'situazione che minaccia la sopravvivenza', allora si tratterebbe di un atto di aggressione e incontrerebbe sicuramente una ferma risposta da parte della Cina." -- Ambasciata cinese in Giappone su X

La Cina ha affermato che qualsiasi azione del Giappone volta a ostacolare la riunificazione sarebbe considerata un atto di aggressione che provocherebbe una "ferma risposta".

Diritto all'Autodifesa

Nonostante le minacce, la Cina ha anche affermato di agire nel rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.

"Eserciteremo con fermezza il nostro diritto all'autodifesa ai sensi della Carta dell'Onu e del diritto internazionale e difenderemo la sovranità e l'integrità territoriale della Cina." -- Ambasciata cinese in Giappone su X

Questa affermazione sembra voler giustificare l'eventuale uso della forza come una misura di autodifesa, volta a proteggere la propria sovranità e integrità territoriale.

Escalation Diplomatica

La vicenda ha innescato una crisi diplomatica tra Cina e Giappone, descritta come la peggiore degli ultimi dieci anni. La Cina ha reagito duramente alle dichiarazioni della premier giapponese, chiedendo una ritrattazione che non è arrivata. La situazione rimane tesa, con il rischio di ulteriori escalation in futuro.

Conclusione

La ferma presa di posizione della Cina sulla questione di Taiwan, unita all'avvertimento diretto al Giappone, evidenzia la delicatezza e la complessità della situazione nello Stretto di Taiwan. La Cina continua a considerare la riunificazione come un obiettivo fondamentale, non escludendo l'uso della forza, mentre il Giappone esprime preoccupazioni per la stabilità regionale e si riserva il diritto di intervenire in caso di minaccia alla propria sicurezza. La situazione rimane in evoluzione e merita un'attenta osservazione da parte della comunità internazionale.

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