Science

Dieci anni di ricerca in mare nel Golfo di Napoli

November 16, 2025
https://www.agi.it/cronaca/news/2025-11-16/decennale-szn-monitoraggio-marino-34197733/

Dieci Anni di Monitoraggio Continuo nel Golfo di Napoli: Un Decennio di Dati per la Salvaguardia Marina

Da un decennio, la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN) monitora costantemente l'ecosistema marino del Golfo di Napoli e del Tirreno centrale attraverso le sue infrastrutture di ricerca fisse. Queste piattaforme, veri e propri osservatori permanenti, forniscono dati cruciali per comprendere e proteggere l'ambiente marino, contribuendo alla ricerca scientifica e alla gestione sostenibile delle risorse.

Osservatori Permanenti: Le Boe Oceanografiche MEDA e le Stazioni Costiere

Le boe oceanografiche MEDA A e MEDA B, situate vicino al pontile di Bagnoli e di fronte alla Villa Comunale, insieme alle stazioni di Li Galli e Punta Licosa, costituiscono una rete di monitoraggio in aree strategiche del Tirreno centrale. Gestite dal Dipartimento RIMAR, queste infrastrutture acquisiscono dati fisici, chimici e biologici relativi all'ambiente marino, fornendo un quadro completo dello stato di salute degli ecosistemi.

Monitoraggio Avanzato e Impatto Climatico: Dati Chiave per la Ricerca

Dotate di strumentazione multiparametrica all'avanguardia, le piattaforme marine registrano parametri essenziali come temperatura, salinità, correnti e moto ondoso. Questi dati permettono di monitorare fenomeni significativi come le ondate di calore marine, le tempeste e le variazioni a lungo termine legate ai cambiamenti climatici.

Un Patrimonio Scientifico di Inestimabile Valore

"Disporre di osservatori permanenti in mare significa poter contare su dati affidabili e continui, essenziali per comprendere i processi che regolano la vita negli oceani." -- Augusto Passarelli, responsabile delle infrastrutture a mare della SZN

In dieci anni di attività, sono state registrate circa 87.600 ore di acquisizione dati, creando un patrimonio scientifico di inestimabile valore. Questo ha reso possibile il monitoraggio delle variazioni nell’area del Golfo di Napoli e l'analisi degli eventi estremi che interessano il mare.

Cambiamenti Osservati e Analisi degli Eventi Estremi

L'analisi dei parametri fisici ha rivelato un trend di aumento delle temperature non solo in superficie, ma anche in profondità, fino a 17,5 metri. I dati acquisiti dalle MEDA hanno permesso ai ricercatori di studiare le mareggiate e gli eventi estremi, identificando le condizioni che possono aumentare il rischio di danni alle infrastrutture costiere, come accaduto durante la mareggiata del 2022. I risultati di questi studi sono stati pubblicati su numerose riviste scientifiche.

Collaborazione Scientifica e Accesso ai Dati

La serie decennale di dati relativi alle correnti e ai parametri meteorologici è stata condivisa con i team dell’America’s Cup 2027, contribuendo alla caratterizzazione della dinamica superficiale nell’area di gara. I dati raccolti sono anche condivisi con le principali reti scientifiche europee, tra cui SeaDataNet ed EMODnet, promuovendo la scienza aperta e collaborativa.

Una piattaforma aperta e liberamente consultabile sarà presto disponibile, consentendo a tutti di visualizzare in tempo reale e scaricare i dati storici, citandone la fonte.

Conclusione

Le infrastrutture fisse della Stazione Zoologica Anton Dohrn rappresentano un patrimonio di conoscenze unico, essenziale per la ricerca e per un futuro più sostenibile dei mari. Il monitoraggio continuo e la condivisione dei dati contribuiscono a una migliore comprensione degli ecosistemi marini e a una gestione più efficace delle risorse.

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