Nitro: "Investire nella cultura, non ridurre il rap a sottofondo TikTok"
Il rapper vicentino Nitro ha pubblicato il suo nuovo album, "Incubi", nel quale denuncia la deriva estetica che, a suo dire, soffoca la scena rap contemporanea. L'artista, che ha collaborato con diverse generazioni di rapper nell'album, da Tormento a 22simba, passando per Salmo e Madman, si prepara anche a tornare live a partire dal 24 marzo 2026 con dieci concerti.
"Incubi": un album che denuncia la deriva del rap
Nitro affronta diverse tematiche nel suo nuovo album, tra cui i problemi con l'alcol e la depressione. Riguardo a queste esperienze personali, dichiara:
«Sono una persona molto sensibile, quindi ho aspettato che fosse un capitolo davvero chiuso prima di parlarne. Quando dico che ho avuto un problema, vuol dire che l’ho già risolto. Sono fatto così».
L'album è frutto di un processo creativo libero e non forzato, iniziato subito dopo la pubblicazione di "Outsider". Nitro spiega di aver scritto circa sessanta pezzi, selezionando poi quelli che sono entrati a far parte di "Incubi".
Cultura e politica: l'importanza di investire e pensare con la propria testa
In "Vipere", Nitro critica la televisione e la mancanza di cultura, sottolineando l'importanza di investire nell'istruzione:
«Bisognerebbe investire davvero sulla cultura».
E aggiunge:
«Anche nelle cose pratiche: rendere più piacevole il lavoro, lo studio. Un lavoratore che sta bene produce meglio; uno studente che capisce l’utilità di ciò che studia può dare molto. Ancora oggi credo che sapere sia potere. La cultura è la cosa più preziosa al prezzo più accessibile che esista. Pensa se ogni libro scolastico avesse anche la versione digitale: niente più zaini da 25 chili. O se le scuole iniziassero alle 10 invece che alle 7. L’Italia è il contenitore di cultura più grande del mondo, ma la trattiamo come un posacenere».
Nel disco, Nitro affronta anche temi politici, citando destra, sinistra e Vannacci, invitando all'esercizio di uno spirito critico e a pensare con la propria testa, senza schierarsi forzatamente.
"Odio il rap": la critica al successo effimero
In "Odio il rap", Nitro esprime il suo dissenso verso un certo tipo di rap ridotto a mero sottofondo per TikTok, auspicando una maggiore attenzione alla costruzione di una cultura duratura.
«So cosa vuol dire avere tanta attenzione tutta insieme, ma bisogna distinguere tra il fuoco di paglia e ciò che costruisce cultura. Il successo non è solo numeri subito. Meglio un pezzo che fa 40 mila ascolti a settimana per dieci anni che uno che fa un milione in un giorno. Se vuoi durare, devi sperare che il tuo apice arrivi più avanti. Marracash ne è la prova: a quarant’anni ha raggiunto la piena maturità artistica, e questo dà speranza».
Nitro sottolinea l'importanza di mantenere l'umanità nella musica e di supportare le nuove generazioni, offrendo consigli costruttivi piuttosto che semplici critiche.
Elon Musk, intelligenza artificiale e futuro
Nitro dedica un pezzo a Elon Musk, criticando i miliardari che, a suo dire, osservano il resto del mondo affondare. Riflette anche sull'intelligenza artificiale nella musica, sottolineando che la tecnologia deve rimanere uno strumento e non sostituire il talento e l'imperfezione umana.
Ispirazioni e visione pessimista costruttiva
Cinema, serie TV, libri e fumetti rappresentano per Nitro una grande fonte di ispirazione. Nonostante una visione pessimista, l'artista cerca di trasformare questo sentimento in qualcosa di costruttivo, convinto che i momenti bui generino grande arte.
Il ruolo del rapper e il featuring generazionale
Nitro si interroga sul ruolo del rapper nella società contemporanea, prendendo le distanze da generalizzazioni che attribuiscono al genere responsabilità per fenomeni come il femminicidio. Con "Incubi", ha voluto unire diverse generazioni di artisti rap, sentendosi un punto di collegamento tra passato e futuro.