Environment

Le città italiane sono poco verdi: 24 alberi ogni 100 abitanti

November 15, 2025
https://www.agi.it/cronaca/news/2025-11-15/legambiente-citta-poco-verdi-alberi-abitanti-34178574/

Verde Urbano in Italia: Un'Analisi di Legambiente Rivela Significative Disparità

A trent'anni dalla prima edizione della Festa dell'Albero, Legambiente ha diffuso un rapporto sullo stato del verde urbano in Italia, evidenziando l'insufficienza della dotazione arborea nelle città per contrastare la crisi climatica. L'analisi, basata sui dati 2024 di Ecosistema Urbano 2025, rivela che i capoluoghi italiani contano in media 24 alberi ogni 100 abitanti, con notevoli divari territoriali e aree urbane con scarsa copertura vegetale.

Densità Arborea e Fragilità Urbana

Oltre la metà dei capoluoghi italiani presenta una densità arborea inferiore a 10 alberi ogni 100 residenti, un dato che, secondo Legambiente, segnala una fragilità strutturale nella capacità delle città di mitigare il caldo estremo, l'inquinamento e la perdita di biodiversità. La distribuzione del verde è disomogenea, con deficit significativi nelle aree urbane ad alta densità, le più vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico.

Pianificazione del Verde: Criticità e Carenze Normative

La pianificazione del verde urbano presenta criticità diffuse. Solo il 32% dei capoluoghi ha adottato un Piano del Verde, strumento essenziale per la programmazione della manutenzione, delle nuove piantumazioni e delle reti ecologiche. Un Regolamento del Verde Urbano è attivo solo nel 28% delle città, nonostante la legge 10/2013 preveda regole chiare per la tutela del patrimonio arboreo. Il censimento del verde urbano è più diffuso (75 città su 93), ma la trasparenza rimane un problema: meno della metà dei capoluoghi (47%) pubblica il Bilancio Arboreo comunale, rendendo difficile valutare gli interventi realizzati.

Il Potenziale Inespresso del Verde Urbano

Legambiente sottolinea che l'insufficiente applicazione della legge 10/2013 frena il potenziale del verde urbano come infrastruttura di adattamento climatico. Gli alberi possono ridurre fino al 50% il fabbisogno energetico per il raffrescamento degli edifici, abbattere le polveri sottili e i rumori urbani fino al 70%, aumentare la permeabilità del suolo, attenuare gli effetti delle piogge intense e mitigare le ondate di calore. Tuttavia, questi benefici rimangono limitati senza una pianificazione omogenea su scala urbana e metropolitana.

Buone Pratiche e Necessità di un Salto di Scala

Nonostante le criticità, Legambiente evidenzia alcune buone pratiche che dimostrano come le città possano recuperare terreno quando la gestione del verde diventa una priorità politica. Progetti di rinaturalizzazione di aree urbane degradate e creazione di boschi cittadini hanno già migliorato la qualità dell'aria, la fruibilità degli spazi pubblici e la resilienza climatica.

Tuttavia, l'associazione sottolinea la necessità di un salto di scala nazionale, affinché queste esperienze non restino isolate.

"Il verde urbano non può essere considerato un elemento accessorio, ma un'infrastruttura strategica per la salute e il benessere dei cittadini." -- Legambiente

Appello ai Comuni per una Gestione Efficace

Legambiente sollecita i Comuni a rendere obbligatoria la pubblicazione periodica del bilancio arboreo, a dotarsi di regolamenti uniformi e a integrare obiettivi di forestazione nei piani urbanistici. Solo così sarà possibile colmare gli attuali divari e orientare le città verso standard minimi comuni di qualità ambientale. In definitiva, l'associazione ribadisce l'importanza di considerare il verde urbano come una componente essenziale per la qualità della vita e la sostenibilità delle città italiane.

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